Vaccini mRNA generano strutture fondamentali per l’immunità

30 Giu, 2021
Valentina Di Paola
News | Salute

(30Science.com) – Roma, 30 giu. – La risposta immunitaria suscitata dai vaccini Pfizer e Moderna è adeguatamente elevata e potenzialmente duratura. Lo conferma uno studio pubblicato sulla rivista Nature, condotto dagli scienziati della Washington University School of Medicine di St. Louis, che hanno analizzato l’efficacia delle vaccinazioni a base di RNA messaggero a distanza di diverse settimane dalla somministrazione.

Stando ai risultati del team, guidato da Ali Ellebedy, quattro mesi dopo la prima dose, le persone vaccinate con il farmaco Pfizer avevano ancora i centri germinali in grado di produrre anticorpi specifici per SARS-CoV-2.

L’immunizzazione sembrava efficace anche contro tre varianti di preoccupazione, compreso il ceppo Beta, emerso in Sudafrica.

I centri germinali sono la chiave per una risposta immunitaria persistente e protettiva – afferma l’autrice – rappresentano il luogo d’origine delle memorie immunitarie. In molte persone a distanza di oltre 15 settimane dalla prima dose di Pfizer i centri germinali erano ancora attivi. È davvero notevole”. Il team ha raccolto campioni biologici da 14 partecipanti, scoprendo che la risposta immunitaria restava elevata nella maggior parte degli individui. Tre settimane dopo la prima dose, tutti i volontari mostravano centri germinali in grado di produrre anticorpi specifici contro SARS-CoV-2, e in molti mantenevano le risposte immunitarie anche dopo 15 settimane.

Questo lavoro – osserva Rachel Presti, collega e coautrice di Ellebedy – rappresenta la prova di una risposta immunitaria davvero robusta”. I ricercatori hanno anche ottenuto campioni di sangue da 41 persone che hanno ricevuto il vaccino Pfizer, otto delle quali erano associate a una precedente infezione Covid-19. In chi non aveva mai contratto la malattia, i livelli di anticorpi aumentavano lentamente dopo la prima dose e raggiungevano il picco una settimana dopo il richiamo. Chi era stato infettato precedentemente raggiungeva invece livelli di anticorpi più elevati già dopo la prima dose. “La vaccinazione comporta chiaramente dei benefici – conclude Jane O’Halloran, della Washington University, terza firma dell’articolo – anche tra le persone che hanno contratto l’infezione. Per questo consigliamo a tutti di sottoporsi alle campagne vaccinali”. (30Science.com)

Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e quest’anno ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).
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