Pasini (Cnr), ondata di calore tardiva rispetto agli anni precedenti

Valentina Di Paola
28 Giu, 2021
News | Transizione ecologica

(30Science.com) – Roma, 28 giu. – “Nell’ultimo decennio si sono verificate diverse annate caratterizzate da temperature estreme e siccità, e lo studio del clima suggerisce che questi fenomeni saranno sempre più frequenti e intensi a causa dei cambiamenti climatici di natura antropica”. Lo ha ribadito Antonello Pasini, fisico del clima presso il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e autore del volume ‘L’equazione dei disastri. Cambiamenti climatici su territori fragili’ per Codice edizioni.

Monitoraggio quota livello Lago di Bracciano Credit www.braccianosmartlake.com

Quella che stiamo vivendo – continua l’esperto – è la prima vera ondata di calore di quest’anno. Abbiamo avuto una primavera più mite, perché negli scorsi anni si registravano ondate di calore anche a maggio o all’inizio di giugno, mentre gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da precipitazioni e temperature nella norma degli ultimi decenni. Dal punto di vista climatico, però, dobbiamo considerare le stagioni anche nel contesto generale degli ultimi decenni, e questo sguardo evidenzia un cambiamento sostanziale della circolazione”.

Il ricercatore spiega che in precedenza la presenza dell’anticiclone delle Azzorre proveniente dall’Atlantico fungeva da cuscinetto d’aria stabile, in grado di proteggere il Mediterraneo dalle perturbazioni e dal caldo tipico delle regioni africane. “Con il riscaldamento di origine antropica si è espansa la circolazione equatoriale e subtropicale – continua Pasini – il che comporta una forte presenza degli anticicloni africani, caratterizzati da flussi di aria calda e umida. Questo fa sì che le ondate di calore siano più impattanti e più intense”. “L’altro aspetto rilevante riguarda le correnti fredde che scendono da Nord quando si ritirano gli anticicloni africani – precisa l’esperto – e possono provocare conseguenze significative ed eventi anomali, specialmente quando si scontrano con le masse di aria calde. Tra gli effetti di questa combinazione si annoverano forti temporali, chicchi di grandine di dimensioni preoccupanti e alluvioni lampo. Sarà fondamentale monitorare la situazione nel Nord Italia nei prossimi due giorni, in cui aumenterà la probabilità che si verifichino eventi del genere”.

Le lunghe ondate di calore, inoltre, possono aumentare la siccità nei terreni e minacciare alcuni bacini idrici. “Negli scorsi anni abbiamo assistito a problemi idrici in zone in cui l’acqua manca raramente – osserva Pasini – il lago di Bracciano ha raggiunto i minimi storici, ma anche in Pianura Padana sono stati registrati diversi milioni di euro di perdite a causa dell’aridità e degli effetti sulle colture”.

“Sarà fondamentale monitorare questi fenomeni – conclude – in modo da poter intervenire il prima possibile e limitare i potenziali danni”. (30Science.com)

X