Ambiente: ghiaccio artico si assottiglia molto più velocemente del previsto

4 Giu, 2021
Valentina Di Paola
News | Transizione ecologica

(30Science.com) – Roma, 4 giu. – Il ghiaccio marino nelle regioni costiere dell’Artico potrebbe assottigliarsi fino a due volte più velocemente rispetto a quanto ipotizzato precedentemente. L’allarmante ipotesi emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista The Cryosphere, condotto dagli scienziati dell’University College di Londra e della Colorado State University, che hanno utilizzato mappe più aggiornate della profondità della neve sul ghiaccio, ritiratosi per decenni a causa dei cambiamenti climatici. Il team ha elaborato un nuovo modello computerizzato per valutare i cambiamenti nella quantità di neve, scoprendo che il tasso di assottigliamento del ghiaccio potrebbe essere dal 70 al 100 per cento più rapido di quanto suggerito da stime precedenti. Questi calcoli, affermano gli autori, rappresentano un’interpretazione accurata dei dati satellitari, ottenuti grazie alle missioni di monitoraggio dell’Agenzia spaziale europea. “Speriamo che il nostro lavoro – afferma Julienne Stroeve, docente presso l’University College di Londra – possa essere utilizzato per valutare meglio le prestazioni dei modelli climatici che prevedono gli effetti dei cambiamenti climatici a lungo termine nell’Artico. La regione si sta riscaldando a un ritmo tre volte più elevato rispetto alla media globale”. “I calcoli precedenti dello spessore del ghiaccio marino – aggiunge Robbie Mallett, studente di dottorato presso l’University College di Londra e prima firma dell’articolo – si basavano su misurazioni aggiornate a 20 anni fa, ma il ghiaccio marino ha iniziato a formarsi sempre più tardi nel corso dell’anno, e la neve ha sempre meno tempo per accumularsi. I nostri calcoli tengono conto di questi fattori. Il nostro studio mostra che il ghiaccio marino si sta assottigliando molto più velocemente di quanto si ritenesse”. (30science.com)

Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e quest’anno ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).
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