Ecco i neuroni artificiali che decodificano le onde cerebrali

29 Mag, 2021
Valentina Di Paola
Salute

(30science.com) – Roma, 27 mag. – Un dispositivo compatto ed efficiente dal punto di vista energetico, costituito da neuroni artificiali in grado di decodificare le onde cerebrali. È il risultato, descritto sulla rivista Nature Communications, raggiunto dagli scienziati dell’Università di Zurigo e dell’University Hospital di Zurigo, che hanno realizzato uno strumento di intelligenza artificiale dalle potenziali applicazioni nell’ambito del trattamento dell’epilessia. Il team ha realizzato un chip neuromorfico che rileva le oscillazioni ad alta frequenza e potrebbe identificare quali regioni del cervello siano associate alle crisi epilettiche. Compatto quanto un’unghia, l’hardware riceve i segnali neurali dagli elettrodi applicati sul cranio del paziente ed effettua calcoli complessi in modo estremamente efficiente dal punto di vista energetico, il che rende possibili computazioni elaborate con una risoluzione temporale molto elevata. “Il nostro design ci consente di riconoscere modelli spaziotemporali nei segnali biologici in tempo reale – afferma Giacomo Indiveri, docente presso l’Università di Zurigo – questo strumento potrebbe essere anche implementato nelle sale operatorie come strumento diagnostico aggiuntivo in grado di migliorare i risultati degli interventi neurochirurgici”. “Un chip portatile o impiantabile come questo – aggiunge Johannes Sarnthein, neurofisiologo presso l’University Hospital di Zurigo – potrebbe identificare le alterazioni nei tassi di incidenza delle crisi epilettiche e facilitare lo sviluppo di farmaci personalizzati”. (30science.com) Valentina Di Paola

Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e quest’anno ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).
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