Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Manzoni (sindaco di Pozzuoli): il progetto GoBeyond è fondamentale per la gestione delle emergenze

(29 Aprile 2026)

Roma – “Il progetto GoBeyond è di fondamentale importanza per Pozzuoli perché ci consente di lavorare, insieme ai principali centri di ricerca europei, su strumenti avanzati per la gestione dei rischi naturali in un territorio complesso come quello dei Campi Flegrei”. Così il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, commentando la partecipazione del Comune al progetto GoBeyond portato avanti in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II e finalizzato a migliorare la gestione delle emergenze, come quella sismica, attraverso strumenti avanzati di supporto alle decisioni. “Noi – continua Manzoni – viviamo all’interno di una caldera attiva, caratterizzata da fenomeni sismici, bradisismici e vulcanici: essere parte di questo progetto significa trasformare questa complessità in un’opportunità, diventando un laboratorio internazionale per l’innovazione nella protezione civile. GoBeyond ci permette di fare un salto di qualità: passare dalla gestione dell’emergenza alla previsione degli impatti e al supporto alle decisioni in tempo reale”. In questa prospettiva il Comune stesso svolge un ruolo centrale: “Il Comune di Pozzuoli – spiega Manzoni – contribuisce in maniera concreta come area pilota, mettendo a disposizione il proprio territorio, i dati e l’esperienza operativa della Protezione Civile comunale. In particolare: partecipiamo alla sperimentazione della piattaforma GoBeyond insieme a università e centri di ricerca; supportiamo la validazione dei modelli su scenari reali, legati a terremoti, bradisismo e possibili eventi vulcanici e contribuiamo a migliorare gli strumenti, fornendo feedback operativi utili alla loro applicazione concreta”. L’obiettivo finale è quello di “rafforzare la capacità del Comune di proteggere in modo sempre più efficace i cittadini in un territorio complesso come il nostro” conclude Manzoni “Attraverso GoBeyond vogliamo dotarci di strumenti che non si limitino a segnalare un rischio, ma che ci aiutino a capire in anticipo quali possono essere gli effetti reali di un evento, ad esempio su edifici, infrastrutture e sulla vita quotidiana delle persone. Questo ci consente di prendere decisioni più rapide e mirate, organizzare meglio i soccorsi e intervenire dove serve davvero, nei tempi giusti”. (30Science.com)

Gianmarco Pondrano d'Altavilla