Roma – La cometa interstellare 3I/ATLAS si è formata in un ambiente molto più freddo rispetto a quello che ha dato origine al Sistema solare, offrendo nuove indicazioni sui processi planetari nella galassia. È quanto emerge da uno studio guidato da Luis Salazar Manzano della University of Michigan, pubblicato sulla rivista Nature Astronomy, che analizza la composizione dell’acqua presente nell’oggetto celeste.
La ricerca mostra che l’acqua della cometa contiene una quantità eccezionalmente elevata di deuterio, una forma più pesante dell’idrogeno. Il rapporto tra deuterio e idrogeno risulta circa 30 volte superiore rispetto a quello osservato nelle comete del Sistema solare e circa 40 volte maggiore rispetto all’acqua presente negli oceani terrestri. Secondo gli autori, questo dato indica condizioni di formazione caratterizzate da temperature più basse e livelli di radiazione inferiori rispetto a quelli del nostro sistema planetario. “Le osservazioni mostrano che i processi che hanno portato alla formazione del Sistema solare sono molto diversi da quelli attivi in altre regioni della galassia”, spiega Salazar Manzano. Lo studio rappresenta la prima analisi di questo tipo su un oggetto interstellare e si basa su osservazioni effettuate con diversi strumenti, tra cui l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) in Cile, che ha permesso di distinguere tra acqua “normale” e acqua arricchita in deuterio. La cometa 3I/ATLAS, scoperta meno di un anno fa, è solo il terzo oggetto interstellare identificato finora. Tuttavia, gli scienziati ritengono che il numero di questi corpi sia destinato a crescere grazie a nuovi strumenti di osservazione, offrendo ulteriori opportunità per studiare sistemi planetari diversi dal nostro. “I risultati dimostrano che le condizioni che hanno generato il nostro Sistema solare non sono universali”, osserva Teresa Paneque-Carreño, coautrice dello studio, sottolineando l’importanza di queste osservazioni per comprendere la varietà dei processi cosmici. La ricerca apre la strada a future indagini sulla composizione chimica di oggetti interstellari, con l’obiettivo di ricostruire le condizioni di formazione dei sistemi planetari nella galassia.(30Science.com)
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Nuovi indizi svelano ambiente dove si è formata cometa interstellare 3I/ATLAS
(24 Aprile 2026)
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