Valentina Di Paola

Premier Legue: il VAR ribalta le decisioni arbitrali 9 volte su 10

(16 Aprile 2026)

Roma – Le decisioni arbitrali nel calcio vengono spesso ribaltate in seguito alla revisione assistita dal Video Assistant Referee (VAR), mentre le influenze esterne non sembrano influenzare queste dinamiche. Questo curioso risultato emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Plos One, condotto dagli scienziati dell’Università di Bradford. Il team, guidato da Daniel Walker, ha analizzato le decisioni arbitrali di calcio nella Premier League, basata su video-revisione a bordo campo tramite il sistema VAR. Il gruppo di ricerca ha considerato 1.520 partite della Premier League inglese disputate nelle ultime quattro stagioni. In questo periodo, ai giudici di gara è stato consigliato di rivedere le proprie decisioni utilizzando il monitor a bordo campo per 250 volte. Stando a quanto emerge dall’indagine, gli arbitri ribaltavano al decisione iniziale nel 95 per cento dei casi. Questo cambiamento, però, non presentavano alcuna correlazione statistica con il numero di spettatori, il punteggio o il quarto di gioco al momento della decisione, né con il fatto che la partita riguardasse la squadra di casa o quella ospite. Il Video Assistant Referee, spiegano gli esperti, permette al giudice di gara di consultare le immagini al replay su un monitor a bordo campo. Le evidenze suggeriscono che il protocollo VAR abbia migliorato l’accuratezza delle decisioni, ma viene spesso correlato a critiche che riguardano la mancanza di coerenza e il potenziale impatto sul divertimento dei tifosi. Tra le poche decisioni confermate dopo la revisione del VAR, la maggior parte riguardava la squadra di casa, ma il campione era troppo piccolo per stabilire se si trattasse di una semplice coincidenza. Ciononostante, i ricercatori ipotizzano che la vicinanza del monitor a bordo campo ai tifosi della squadra di casa possa influenzare il processo decisionale della revisione video. Per questo motivo, gli scienziati suggeriscono di spostare il monitor lontano dal campo. “Il nostro lavoro – commenta Walker – dimostra che gli arbitri ribaltano le loro decisioni nel 95 per cento dei casi in cui consultano il monitor. Ciò è in parte dovuto al fatto che il motivo per cui vengono inviati al monitor è un potenziale errore”. “È interessante notare – conclude – che le decisioni di confermare le decisioni erano più frequenti quando riguardavano la squadra di casa, il che potrebbe essere dovuto alla posizione del monitor a bordo campo, spesso posizionato di fronte ai tifosi di casa. Spostare il monitor all’interno del tunnel, lontano dai tifosi ma comunque visibile dalle telecamere, potrebbe essere un compromesso sensato”. (30Science.com)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).