Roma – Il campo magnetico di Saturno è asimmetrico rispetto a quello terrestre e risulta “spostato” a causa della rapida rotazione del pianeta e del plasma prodotto dalle sue lune, in particolare Encelado. Lo dimostra uno studio guidato da Yan Xu della Southern University of Science and Technology e Zhonghua Yao dell’University of Hong Kong, con la partecipazione tra gli altri di Andrew Coates dell’University College London, pubblicato sulla rivista Nature Communications. I risultati chiariscono che nei pianeti giganti gassosi le dinamiche interne possono dominare sull’azione del vento solare nella modellazione della magnetosfera.
La ricerca ha analizzato sei anni di dati raccolti dalla missione Cassini, concentrandosi sulla posizione della “cuspide” magnetica, la regione in cui le linee del campo magnetico si incurvano verso i poli permettendo alle particelle del vento solare di penetrare nell’atmosfera. Gli scienziati hanno individuato 67 eventi in cui la sonda ha attraversato questa regione tra il 2004 e il 2010.
Dall’analisi emerge che, a differenza della Terra dove la cuspide si trova allineata con il mezzogiorno magnetico, su Saturno essa risulta sistematicamente spostata verso destra, tra le ore 13:00 e le 15:00 in una rappresentazione “a orologio”. Questo disallineamento è attribuito alla rotazione estremamente rapida del pianeta, che completa un giro in circa 10,7 ore, e alla presenza di un “fluido” di plasma pesante generato soprattutto dai geyser ghiacciati di Encelado.
Secondo i ricercatori, questo plasma ionizzato viene trascinato dalla rotazione del pianeta, deformando le linee del campo magnetico e modificando la struttura complessiva della magnetosfera. “La cuspide è il punto in cui il vento solare può penetrare direttamente nella magnetosfera”, ha spiegato Andrew Coates, sottolineando che comprenderne la posizione è fondamentale per mappare l’intero sistema magnetico del pianeta.
Gli autori evidenziano inoltre che questi risultati supportano una teoria di lunga data: nei pianeti massicci e a rotazione rapida, come Saturno e Giove, i processi interni e il plasma proveniente dalle lune possono avere un ruolo predominante rispetto al vento solare nel modellare la magnetosfera.
Lo studio ha anche implicazioni per l’esplorazione futura del sistema di Saturno, in particolare della luna Encelado, considerata uno dei candidati più promettenti per ospitare forme di vita grazie alla presenza di un oceano sotterraneo. Una migliore comprensione dell’ambiente magnetico sarà cruciale per le missioni spaziali previste nei prossimi decenni.(30Science.com)
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Saturno ha campo magnetico asimmetrico rispetto alla Terra
(1 Aprile 2026)
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