Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Artemis II, Orion in rotta verso la Luna

(3 Aprile 2026)

Roma – Dopo le verifiche iniziali e alcuni aggiustamenti di traiettoria, la missione Artemis ha lasciato l’orbita terrestre per intraprendere il suo viaggio verso la Luna. Questa fase cruciale, chiamata iniezione translunare (TLI), ha rappresentato il momento chiave del secondo giorno di volo di Artemis II. L’operazione è avvenuta 25 ore e 37 minuti dopo il lancio, cioè alle 20:12 EDT (le 02:12 in Italia). Gran parte delle attività svolte fino a quel momento era servita proprio a preparare questa manovra. Subito dopo il decollo, la capsula Orion ha effettuato diverse accensioni dei motori per posizionarsi con precisione nell’orbita necessaria per il trasferimento verso la Luna. Parallelamente, il centro di controllo missione e l’equipaggio — Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch della NASA, insieme a Jeremy Hansen dell’Agenzia spaziale canadese — hanno eseguito una serie di test approfonditi sui sistemi di bordo, verificando che ogni componente abbia funzionato correttamente. Solo dopo aver verificato che tutti i sistemi della navicella Orion fossero rimasti operativi, è stata autorizzata la manovra di iniezione translunare. Questa è consistita in un’accensione dei motori della durata di circa sei minuti, che ha fornito alla capsula la spinta necessaria per uscire dall’influenza principale della Terra e dirigersi verso la Luna. Si è trattato di una fase estremamente delicata, che ha richiesto precisione assoluta e un perfetto coordinamento tra equipaggio e controllo a terra. (30Science.com)

 

 

 

 

Gianmarco Pondrano d'Altavilla