Roma – La preferenza di alcune zanzare del gruppo Anopheles leucosphyrus per il sangue umano, incluse specie oggi tra i principali vettori della malaria nel Sud-Est asiatico, potrebbe essersi evoluta in risposta all’arrivo dei primi ominini, in particolare Homo erectus, nella regione circa 1,8 milioni di anni fa. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Scientific Reports e guidato da Upasana Shyamsunder Singh della Vanderbilt University e Catherine Walton della University of Manchester, che ricostruisce con approccio filogenomico la storia evolutiva di questi insetti. La preferenza per nutrirsi di esseri umani (antropofilia) è rara tra le circa 3.500 specie di zanzare note, ma rappresenta il principale fattore che determina la loro capacità di trasmettere patogeni responsabili di malattie. Per indagarne l’origine, i ricercatori hanno sequenziato il DNA di 38 esemplari appartenenti a 11 specie del gruppo Leucosphyrus, raccolti tra il 1992 e il 2020 nel Sud-Est asiatico, analizzando 2.657 geni nucleari a copia singola e 13 geni mitocondriali codificanti proteine. Le analisi di datazione molecolare indicano che l’antropofilia si sarebbe evoluta una sola volta, tra 2,9 e 1,6 milioni di anni fa, nel Sundaland — regione che comprende Penisola malese, Borneo, Sumatra, Giava e l’attuale piattaforma della Sonda — quando l’area era interessata da profondi cambiamenti climatici tra Pliocene e Pleistocene. In precedenza, gli antenati del gruppo si nutrivano esclusivamente di primati non umani, vivendo nelle foreste pluviali umide. Secondo gli autori, la comparsa della preferenza per l’odore corporeo umano potrebbe essere avvenuta attraverso un processo di “adaptive introgression”, ossia scambio genetico adattativo tra linee evolutive in fase di divergenza. L’ipotesi è che il tratto sia emerso una sola volta e abbia poi dato origine a più specie antropofile, tra cui quelle del cosiddetto Dirus Clade, oggi vettori altamente efficienti della malaria umana in Indocina. L’intervallo temporale stimato per l’origine dell’antropofilia coincide con le più antiche evidenze dell’arrivo di Homo erectus nel Sud-Est asiatico, datate a circa 1,8 milioni di anni fa, e precede nettamente la comparsa dell’uomo anatomicamente moderno nella regione, collocata tra 76.000 e 63.000 anni fa. Inoltre, questa transizione evolutiva risulta molto più antica rispetto a quella stimata per i principali vettori africani della malaria, Anopheles gambiae e Anopheles coluzzii, la cui preferenza per l’uomo sarebbe emersa tra 509.000 e 61.000 anni fa. Lo studio suggerisce che l’evoluzione di una marcata preferenza per l’uomo richieda non solo modifiche multiple nei geni coinvolti nei recettori olfattivi, ma anche la presenza di popolazioni umane sufficientemente numerose da costituire una risorsa stabile. Gli autori concludono che i loro risultati forniscono una prova indipendente, non archeologica, a sostegno della presenza e dell’abbondanza di ominini nel Sundaland circa 1,8 milioni di anni fa, contribuendo a colmare le lacune del frammentario record fossile tropicale.(30Science.com)
30Science.com
Zanzare scelsero ominini 1,8 milioni di anni fa
(26 Febbraio 2026)
30Science.com
Agenzia di stampa quotidiana specializzata su temi di scienza, ambiente, natura, salute, società, mobilità e tecnologia. Ogni giorno produciamo una rassegna stampa delle principali riviste scientifiche internazionali e quattro notiziari tematici: Scienza, Clima & Natura, Salute, Nuova Mobilità e Ricerca Italiana
contatti:
redazione@30science.com
+ 39 3492419582