Roma – Tra settembre 2025 e la fine di gennaio 2026 in Svizzera sono stati abbattuti complessivamente 89 lupi nell’ambito della regolazione autorizzata dalle autorità federali. È quanto emerge dalle statistiche diffuse dalla fondazione per la protezione degli animali selvatici Kora. Il maggior numero di abbattimenti si è registrato nel cantone dei Grigioni (35), seguito dal Vallese (24). In Ticino sono stati uccisi sei esemplari.

In totale sono otto i cantoni che hanno proceduto alla regolazione del lupo: oltre a Grigioni, Vallese e Ticino, figurano Vaud (10 abbattimenti), Glarona (5), Neuchâtel (4), Svitto (3) e San Gallo (2). Nonostante autorizzazioni rilasciate dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), nei cantoni di Berna e Obvaldo non è stato abbattuto alcun lupo.
I Grigioni, che ospitano il numero più elevato di grandi predatori a livello nazionale, hanno presentato all’UFAM il maggior numero di richieste di abbattimenti preventivi, seguiti da Ticino e Vallese. Già nel 2024 il cantone retico aveva registrato il numero più alto di lupi uccisi, con 48 abbattimenti.

Secondo le autorità cantonali, la regolazione mira a ridurre gli attacchi al bestiame e a favorire una “coesistenza tra uomo e lupo”. Le organizzazioni ambientaliste contestano però l’efficacia di questa strategia, sostenendo che, sulla base dei dati nazionali, le predazioni sul bestiame restano a livelli contenuti.
In un comunicato congiunto, Pro Natura, WWF Svizzera, Gruppo Lupo Svizzera e BirdLife hanno ribadito che la chiave per una convivenza duratura resta il rafforzamento delle misure di protezione delle greggi. Le associazioni chiedono inoltre alle autorità di valutare con maggiore attenzione le conseguenze della regolazione, criticando in particolare le autorizzazioni concesse per branchi considerati non problematici e i casi di abbattimenti avvenuti per errore. (30Science.com)

