Emanuele Perugini

Webb mappa la misteriosa atmosfera superiore di Urano

(19 Febbraio 2026)

Roma – Per la prima volta è stata ricostruita in tre dimensioni la struttura verticale dell’alta atmosfera di Urano. Un team internazionale guidato da Paola Tiranti della Northumbria University ha utilizzato lo spettrografo NIRSpec del telescopio spaziale James Webb per mappare temperatura e densità degli ioni fino a 5.000 chilometri sopra le nubi del pianeta, nella regione ionosferica dove atmosfera e campo magnetico interagiscono in modo intenso. Lo studio è pubblicato su Geophysical Research Letters. Webb è una collaborazione internazionale tra NASA, ESA e Canadian Space Agency. Le osservazioni, condotte per quasi un’intera rotazione del pianeta il 19 gennaio 2025 nell’ambito del programma JWST 5073, hanno permesso di rilevare il debole bagliore delle molecole nelle regioni più alte dell’atmosfera. I dati mostrano che la temperatura raggiunge un picco tra i 3.000 e i 4.000 chilometri di quota, mentre la massima densità ionica si concentra intorno ai 1.000 chilometri, con variazioni longitudinali legate alla geometria estremamente inclinata e decentrata del campo magnetico del pianeta. La temperatura media misurata è di circa 426 kelvin, pari a 150 gradi Celsius, un valore inferiore rispetto alle stime ottenute negli anni Novanta con osservazioni da Terra e con le missioni precedenti. Il risultato conferma che l’alta atmosfera di Urano continua a raffreddarsi da oltre tre decenni. Webb ha inoltre individuato due brillanti bande aurorali in prossimità dei poli magnetici e una regione intermedia con un marcato impoverimento di emissione e densità ionica, probabilmente legata a transizioni nelle linee di campo magnetico. Fenomeni simili erano stati osservati su Giove, ma mai con questo livello di dettaglio su un gigante ghiacciato. Secondo i ricercatori, la mappa tridimensionale ottenuta rappresenta un passo cruciale per comprendere come i pianeti giganti distribuiscono e dissipano energia negli strati superiori dell’atmosfera. Urano, con il suo campo magnetico inclinato e spostato rispetto all’asse di rotazione, offre un laboratorio naturale unico per studiare interazioni magnetosfera-atmosfera che potrebbero essere comuni anche nei pianeti giganti extrasolari.(30Science.com)

Emanuele Perugini
Sono un giornalista. Sono nato nel 1970 e ho cominciato a scrivere nel 1994. Non ho più smesso. Nel corso della mia carriera ho scritto molto di scienza, di ambiente, di salute cercando di portare la scienza e la profondità dell'analisi scientifiche in ogni ambito di cui mi sono occupato.