30Science.com

Bruxelles apre una procedura contro la Spagna sul rapporto sullo stato del lupo

(4 Febbraio 2026)

Roma – La Commissione europea ha avviato una procedura d’infrazione nei confronti della Spagna per non aver trasmesso entro i termini il rapporto sessennale sullo stato di conservazione del lupo e di altre specie protette, documento che avrebbe dovuto essere inviato a Bruxelles entro il 31 luglio 2025. La valutazione, relativa al periodo 2019-2024, è uno strumento chiave per stabilire le misure di gestione e protezione delle specie a livello europeo.

Secondo la Commissione, Madrid riceverà una lettera di costituzione in mora e avrà due mesi di tempo per rispondere. In assenza di chiarimenti soddisfacenti, Bruxelles potrà emettere un parere motivato e, in ultima istanza, deferire la Spagna alla Corte di giustizia dell’Unione europea.

Il ministero spagnolo per la Transizione Ecologica ha giustificato il ritardo sostenendo che il rapporto, “nella sua forma attuale, non offre ancora una solida base scientifica”, a causa dei recenti cambiamenti nelle popolazioni di lupo, legati sia agli abbattimenti autorizzati da alcune comunità autonome sia agli effetti di incendi boschivi e spostamenti degli animali. A pesare anche l’entrata in vigore, nel marzo 2025, della legge sullo spreco alimentare, che ha escluso il lupo dall’elenco delle specie rigorosamente protette, norma ora al vaglio della Corte costituzionale.

Le spiegazioni del governo sono state duramente contestate da sette comunità autonome – tra cui Galizia, Cantabria e Castiglia e León – che chiedono l’invio immediato del rapporto, ritenendo che i dati dimostrino uno stato di conservazione favorevole della specie e giustifichino il controllo letale dei lupi. Di segno opposto la posizione degli ambientalisti e di parte della comunità scientifica, che denunciano abbattimenti durante la stagione riproduttiva e avvertono dei rischi per la sopravvivenza a lungo termine della popolazione.

L’ultimo censimento ufficiale conta 333 branchi in Spagna, pari a circa 1.300-1.600 individui. Per il ministero, tuttavia, il numero resta insufficiente a garantire la vitalità genetica della specie, che richiederebbe almeno 500 branchi nella Penisola Iberica, Portogallo compreso.(30Science.com)

30Science.com
Agenzia di stampa quotidiana specializzata su temi di scienza, ambiente, natura, salute, società, mobilità e tecnologia. Ogni giorno produciamo una rassegna stampa delle principali riviste scientifiche internazionali e quattro notiziari tematici: Scienza, Clima & Natura, Salute, Nuova Mobilità e Ricerca Italiana contatti: redazione@30science.com + 39 3492419582