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Scoperti prebiotici su Bennu, sono la prova che gli asteroidi trasportavano i mattoni della vita

(24 Novembre 2025)

Roma – Un’analisi approfondita dei campioni dell’asteroide Bennu, riportati a Terra dalla missione OSIRIS-REx, ha rivelato una gamma insolitamente ricca di composti organici prebiotici, tra cui tutti e cinque le basi nucleotidiche dell’RNA e del DNA e ben 14 amminoacidi, incluso il triptofano, mai osservato prima in un materiale asteroidale. Lo studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) e guidato da Angel Mojarro (NASA), offre nuovi indizi sull’origine dei mattoni molecolari della vita nel Sistema solare primordiale.

Nei tre frammenti analizzati – rappresentativi di tipologie litologiche differenti – i ricercatori hanno eseguito pirolisi controllata e analisi chimiche in soluzione. Le firme organiche ottenute suggeriscono un’evoluzione geologica complessa del corpo progenitore di Bennu, con episodi multipli di interazione acqua–roccia. La presenza di idrocarburi policiclici alchilati coerenti con quelli delle condriti carboniose alterate dall’acqua indica che i materiali da cui Bennu trae origine hanno subito processi di trasformazione chimica milioni di anni prima della formazione della Terra.

Il risultato più rilevante riguarda l’ampiezza e la diversità del repertorio organico: la presenza simultanea delle cinque basi nucleiche – adenina, citosina, guanina, timina e uracile – e di amminoacidi come glicina, alanina, valina e, soprattutto, triptofano, rafforza l’ipotesi secondo cui asteroidi ricchi di carbonio potrebbero aver contribuito a depositare i precursori biomolecolari sul pianeta primordiale attraverso impatti durante l’Eone Adeano.

Gli autori sottolineano che la distribuzione non uniforme dei composti solubili tra i tre campioni implica che Bennu non sia un corpo omogeneo ma un archivio stratificato di ambienti geochimici differenti. Questa eterogeneità, secondo i ricercatori, rispecchia la storia evolutiva del corpo progenitore, in cui l’acqua ha avuto un ruolo determinante nel modulare la sintesi e la concentrazione delle molecole organiche.

La missione OSIRIS-REx, che ha riportato sulla Terra 121,6 grammi di materiale, fornisce così una delle prove più solide del contributo dei piccoli corpi nella chimica prebiotica del Sistema solare. I risultati aprono prospettive su come aminoacidi e basi nucleiche possano essersi accumulati nei primissimi oceani terrestri, contribuendo alle condizioni necessarie per l’emergere della vita.(30Science.com)

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