Lucrezia Parpaglioni

Sviluppato vaccino promettente contro un raro cancro al fegato giovanile

(24 Novembre 2025)

Roma – Sviluppato vaccino sperimentale contro il cancro al fegato che ha mostrato risultati promettenti in uno studio clinico di Fase I per il Carcinoma Fibrolamellare, FLC, una forma di cancro al fegato rara e altamente aggressiva che colpisce principalmente bambini e giovani adulti. A farlo ricercatori del Johns Hopkins Kimmel Cancer Center. I risultati dello studio sono descritti su Nature Medicine. Il FLC è un tumore che non ha trattamenti standard approvati e la cui prognosi è particolarmente infausta per i pazienti i cui tumori non possono essere rimossi chirurgicamente. Lo studio ha arruolato 16 pazienti con FLC non asportabile chirurgicamente, con età media di 23 anni. Nello studio, il 75% dei partecipanti valutabili, nove pazienti, ha ottenuto il controllo della malattia, con stabilizzazione o risposte immunitarie misurabili. Tre pazienti, il 25%, hanno avuto risposte profonde e durature e si ritiene siano ora liberi dal cancro, incluso un tredicenne che ha ottenuto una risposta quasi completa. Il vaccino è stato somministrato in combinazione con farmaci inibitori dei checkpoint immunitari, immunoterapia, per stimolare il sistema immunitario. In un paziente, la combinazione ha permesso la successiva rimozione chirurgica del tumore. Ciò che rende il FLC particolarmente adatto a questa strategia vaccinale è la presenza di un fattore tumorale costante in tutti i pazienti, la proteina di fusione DNAJB1 e PRKACA. Questa proteina di fusione crea un bersaglio unico e universale per il vaccino, consentendo di sviluppare un trattamento potenzialmente efficace per tutti i pazienti affetti da FLC. Gli scienziati stanno ora pianificando l’ampliamento dello studio per consentire il trattamento di più pazienti e l’avvio di una sperimentazione clinica più ampia.(30Science.com)

Lucrezia Parpaglioni
Sono nata nel 1992. Sono laureata in Media Comunicazione digitale e Giornalismo presso l'Università Sapienza di Roma. Durante il mio percorso di studi ho svolto un'attività di tirocinio presso l'ufficio stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Qui ho potuto confrontarmi con il mondo della scienza fatto di prove, scoperte e ricercatori. E devo ammettere che la cosa mi è piaciuta. D'altronde era prevedibile che chi ha da sempre come idolo Margherita Hack e Sheldon Cooper come spirito guida si appassionasse a questa realtà. Da qui la mia voglia di scrivere di scienza, di fare divulgazione e perché no? Dimostrare che la scienza può essere anche divertente.