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Un pò di cbd riduce nel tempo l’aggressività dei cani anziani

(28 Novembre 2025)

Roma – L’uso regolare di integratori a base di cannabidiolo potrebbe essere associato a una riduzione progressiva dell’aggressività nei cani, secondo la più ampia analisi condotta finora negli Stati Uniti sui dati del Dog Aging Project. Lo studio, pubblicato su Frontiers in Veterinary Science da un team dell’Arizona State University e dell’Università del Tennessee, ha valutato il comportamento, l’età e lo stato di salute di 47.355 cani, rilevando che il 7,3 per cento riceve prodotti a base di CBD o canapa e che, dopo anni di utilizzo, mostra livelli di aggressività inferiori alla media rispetto ai cani che non li assumono.

I ricercatori hanno analizzato i questionari annuali compilati dai proprietari tra il 2019 e il 2023, distinguendo l’uso quotidiano da quello sporadico e confrontando i dati con fattori demografici e clinici. I cani che ricevono CBD sono mediamente più anziani, con un’età superiore di circa tre anni rispetto a quelli che non lo assumono, e presentano più frequentemente condizioni come demenza (18,2 per cento), osteoartrosi (12,5 per cento) e tumori (10 per cento). La distribuzione geografica mostra una maggiore prevalenza negli Stati con legislazione medica sulla cannabis per gli esseri umani, suggerendo un possibile effetto delle scelte dei proprietari sulle pratiche veterinarie domestiche.

L’analisi comportamentale indica che i cani che assumono CBD da più tempo risultano inizialmente più aggressivi, ma nel corso degli anni mostrano una riduzione dell’intensità delle reazioni aggressive rispetto ai cani che non assumono integratori. Non sono state invece osservate variazioni significative per agitazione o ansia. Gli autori sottolineano che, pur suggerendo un potenziale effetto terapeutico, i dati derivano da segnalazioni dei proprietari e non includono informazioni chiave come dosaggi, formulazioni o vie di somministrazione, richiedendo studi controllati per confermare il possibile ruolo del CBD nella gestione dei disturbi comportamentali.

Gli esperti precisano che i prodotti a base di CBD possono causare effetti avversi, come disturbi gastrointestinali, e che la scelta di marchi certificati è essenziale. Il lavoro rappresenta un punto di partenza per comprendere come gli integratori a base di canapa possano essere utilizzati nei cani anziani con problemi di salute e di comportamento, con possibili implicazioni anche per la medicina veterinaria preventiva. Ulteriori studi dovranno chiarire i meccanismi biologici, verificare gli effetti con misure oggettive e definire protocolli di utilizzo sicuri.(30Science.com)

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