Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Science: editoriale invita a “superare la deterrenza nucleare”

(13 Ottobre 2022)

(30science.com) – Roma, 13 ott. – La scienza deve studiare come garantire la sicurezza delle nazioni senza far ricorso più alla deterrenza nucleare. È questo l’appello lanciato da Stephen Herzog, ricercatore del Center for Security Studies dell’ETH di Zurigo in un editoriale apparso sulla prestigiosa rivista “Science”. “La maggior parte della ricerca nelle scienze sociali – spiega – Herzog – si concentra sulla convivenza con le armi nucleari piuttosto che sulla loro eliminazione. Le minacce nucleari russe per scoraggiare l’intervento della NATO in Ucraina potrebbero rafforzare ulteriormente questo status quo rafforzando la determinazione degli stati dotati di armi nucleari a mantenere i propri arsenali e incentivare la proliferazione tra stati non ancora dotati di armi nucleari che non vogliono rischiare un’invasione.” Ma, aggiunge: “la deterrenza, sia nel 1962 che nel 2022, è un gioco di ostaggi. Gli avversari puntano i missili a testata nucleare contro i centri abitati dell’altro in nome della custodia la pace. Ironia della sorte, questa scommessa esistenziale descrive la vulnerabilità come protezione. I sondaggi hanno da tempo dimostrato che la maggior parte delle persone desiderano un mondo libero dalla paura nucleare.” Ecco allora che va ripensata la sicurezza internazionale, superando la deterrenza nucleare: “Andare oltre la deterrenza nucleare richiede una ricerca sulla fattibilità del disarmo nucleare. Un adagio spesso ripetuto è che il disarmo è desiderabile ma alla fine irraggiungibile. Eppure, innovazioni nei rilevamenti dei neutroni, nel monitoraggio dei gas nobili e la tecnologia dei sensori offre modi per verificare lo smantellamento delle testate e l’assenza di produzione di materiale fissile e di test nucleari. Nessuno di questi metodi è del tutto infallibile, ecco perchè dovrebbero essere investite maggiori risorse per la ricerca nel campo del disarmo, e ciò dovrebbe essere una priorità assoluta per governi, università, filantropi e altri finanziatori della ricerca sulla pace e sulla sicurezza. La verifica del disarmo dovrebbe rispecchiare le migliori pratiche di trasparenza e replicabilità delle scienze naturali per conquistare la fiducia dei decisori politici”. Per Herzog: “Le minacce di Putin mandano un messaggio chiaro: ora è il momento di finanziare e portare avanti la ricerca scientifica per un mondo al di là della deterrenza nucleare.” (30science.com)

Gianmarco Pondrano d'Altavilla