Roma – Il ripristino dell’ecosistema degli Stati Uniti occidentali non può prescindere dalla protezione delle specie di lupo grigio, Canis lupus, e il castoro nordamericano, Castor canadensis. Lo suggerisce uno studio, pubblicato sulla rivista BioScience, condotto dagli scienziati dell’American Institute of Biological Sciences. Il team, guidato da William J. Ripple, ha esaminato una proposta per un Western Rewilding Network, che comprende 11 grandi aree di riserva già di proprietà del governo federale, nelle quali si dovrebbe dare priorità alla conservazione di due specie chiave, i lupi grigi e i castori nordamericani. Gli scienziati sostengono che la cessazione del pascolo del bestiame su alcune terre federali, insieme al ripristino di queste due specie chiave, potrebbe innescare una serie di effetti benefici per l’ecosistema.

Un lupo grigio nelle Montagne Rocciose canadesi
CREDITO
Foto di Brianna R. su Unsplash
Lupi e castori, sottolineano gli studiosi, sono associati a impatti molto ampi sull’ambiente. “Abbattendo alberi e arbusti e costruendo dighe – affermano gli autori – i castori arricchiscono l’habitat dei pesci, favorendo la ritenzione di sedimenti e mantenendo i flussi di acqua durante i fenomeni di siccità”. I lupi condividono un potenziale simile per rimodellare gli ecosistemi e potrebbero contribuire al controllo naturale degli ungulati nativi sovrabbondanti. Il piano di rinaturalizzazione, sottolineano gli scienziati, potrebbe produrre effetti a cascata, fino ad avvantaggiare la maggior parte delle 92 specie considerate in pericolo o in via di estinzione. “Il periodo di crisi convergenti nella costa ovest americana – concludono gli esperti – è favorevole per intraprendere azioni ambiziose. È il momento di agire per contrastare non solo l’emergenza climatica, ma anche la perdita di biodiversità”. (30Science.com)

