Spazio: workshop ASI, tra le attività spaziali passate e in divenire

20 Lug, 2021
Valentina Di Paola
News | spazio

(30Science.com) – Roma, 20 lug. – Un percorso attraverso le attività spaziali del secolo scorso, fino alle missioni in via di sviluppo, per enfatizzare l’importanza della cooperazione tra enti di ricerca e mondo accademico. Questo il tema del workshop “Scienza e ricerca spaziale italiana tra passato e futuro”, un evento organizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), e tenutosi oggi in modalità ibrida. Coordinato dall’agenzia insieme al Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l’Istituto nazionale di astrofisica (INAF), l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), l’evento è stato indetto allo scopo di ripercorrere i progetti italiani associati allo spazio.

Tra i relatori Giorgio Saccoccia, presidente dell’ASI, Maria Cristina Messa, Ministro dell’Università e della Ricerca, Bruno Tabacci, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche spaziali, Ferruccio Resta, presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), Maria Chiara Carrozza, presidente del Cnr, Marco Tavani, presidente dell’Inaf e Antonio Zoccoli, presidente dell’Infn.

“Lo spazio è futuro, e, come tale, non può che fondarsi su innovazione, ricerca e scienza – ha dichiarato Giorgio Saccoccia – sono temi nei quali l’Italia ha una tradizione di eccellenza straordinaria. Le attività spaziali in Italia sono nate grazie ad importanti obiettivi scientifici”.

L’Italia si può definire un paese spazialeinterviene Maria Cristina Messasiamo stati tra le prime nazioni a lanciare satelliti in orbita, siamo tra i fondatori dell’Agenzia spaziale europea (ESA) e oggi ne siamo oggi il terzo paese contribuente”.

Le prossime sfide che il nostro Paese è chiamato ad affrontare a cominciare dalla presidenza del G20 riguardano anche per lo spazio la piena attuazione del PNNR, che dedica al settore 2,3 miliardi di euro – ricorda Bruno Tabaccisarà necessario spendere bene queste risorse con onestà, trasparenza e puntualità”.

Dopo gli interventi dei relatori, l’incontro si è articolato con panel di approfondimento dedicati a diversi settori, introdotti dal direttore della Direzione Scienza e Ricerca dell’ASI Mario Cosmo. Scienziati e tecnici della comunità scientifica nazionale hanno illustrato le attività spaziali dal passato al futuro, enfatizzando l’importanza della cooperazione tra enti e università, in un connubio che da anni rende l’Italia una delle eccellenze nel panorama scientifico internazionale. “Giornate come questa – dichiara Cosmo – sono davvero importanti, perché permettono di avviare un percorso essenziale percorso in un momento molto attivo del settore spaziale. Spero che spunti come quelli di oggi si ripetano nel tempo con cadenza periodica. Il dialogo tra i protagonisti della ricerca spaziale che deve essere instaurato si fonda sui contenuti, sul confronto e sulle nuove idee”. (30Science.com)

Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e quest’anno ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).
X